| LONDRA
- La cella del dottor Harold Shipman è trasparente,
come quella del dottor Hannibal Lecter, il serial killer
del "Silenzio degli innocenti": tre mura di
mattoni e una - quella che dà sul corridoio -
tutta in plexiglass. Gli altri 600 detenuti ne stanno
alla larga e la chiamano "la vasca dei pesci":
serve ad evitare che il pesce più pescecane del
carcere si prenda la soddisfazione di suicidarsi. E'
una vasca, ma non consente di "nuotare" con
il corpo o con la mente: quattro metri per uno e mezzo,
mobili di cartone e senza spigoli, pasti serviti su
vaschette di plastica molle. Secondini piazzati di fronte
24 ore su 24. Luci sempre accese.
In questo minuscolo acquario dell'orrore, nella prigione
di massima sicurezza di Frankland, Shipman - il medico-serial
killer che ha ucciso almeno 215 pazienti senza un perchè
- viene spiato giorno e notte. A spiarlo è tutta
la Gran Bretagna, una nazione dove non ci si arrende
facilmente all'esistenza del mistero e dell'inspiegabile.
Prima di metabolizzarlo nei ricordi di cronaca, gli
inglesi vogliono strappare il suo segreto: qual era
il movente? Perchè l'ha fatto?
Il dottor Shipman, l'Hannibal di provincia che ha cannabilizzato
la storia del crimine con un numero record di omicidi,
dentro la sua vasca dei pesci si rifiuta di rispondere.
Il gioco mentale che sta giocando è complesso.
Tutti, polizia, giornalisti, parenti delle vittime,
vorrebbero trovargli un'etichetta, una qualsiasi, piazzarla
sul plexiglass della sua cella e chiudere la vicenda.
"Folle". Oppure: "L'ha fatto per arricchirsi".
O magari: "Abusava sessualmente delle pazienti".
O anche: "Sotto il camice da tranquillo medico
di mezza età si nascondeva un tossicodipendente,
che abusava di potenti droghe".
Tutte sottili, trasparenti fette di verità. Documentate
con precisione non contestabile dalla pubblica accusa.
Ma nessuna è così dominante da giustificare
la verità completa, cioè l'incredibile
numero di finti certificati medici di "morte per
vecchiaia" accumulati dietro il banco di una rispettabile
vita da medico di famiglia. Shipman ha falsificato un
testamento, è vero. Ma non si è arricchito.
In gioventù ha avuto problemi di droga, è
vero. Ma probabilmente li aveva superati. Ha tentato
di abusare di una paziente giovane e carina, dice il
pubblico ministero: ma la stragrande magigoranza delle
sue vittime erano anziane signore che non sono state
violentate. Aveva un certo risentimento nei confronti
delle donne anziane: ma il risentimento raramente si
trasforma in omicidi di massa.
Allora, perchè? Forse resterà un mistero,
nascosto dietro un vetro. A Londra qualcuno dice che
Jeremy Bentham, giurista e filosofo padre della teoria
dell'utilitarismo, osserva soddisfatto da dietro la
sua Auto-Icon, cioè il proprio cadavere, imbalsamato,
rivestito con l'abito accademico e messo sotto vetro,
donato all'università di Londra alla sua morte,
nel 1832. Bentham aveva una passione per la trasparenza.
Aveva teorizzato una prigione perfetta, tutta di vetro,
dove i detenuti erano sorvegliati da un solo secondino,
che stava al centro e che li poteva vedere senza essere
visto. La prigione si chiamava Panopticon e Caterina
di Russia la stava adottando come modello per le carceri
zariste.
Bentham non proponeva il Panopticon solo per sorvegliare
i criminali, ma anche per toglier loro spazi privati.
Per imprigionare la loro anima, come avrebbe suggerito
più tardi Michel Foucault: l'alternativa moderna
a punire il corpo. Le moderne prigioni di sua maestà
hanno ascoltato il consiglio di Bentham e di Foucault.
Anche se non riusciranno a strappargli il perchè
- ammesso che un perchè esista - hanno sottoposto
Shipman a una punizione non prevista dai codici penali:
finchè vivrà, non avrà un momento
di intimità.
E' una partita difficile, che si gioca si una schacchiera
immaginaria. Come tanti grandi criminali prima di lui,
il dottore della cittadina di Hyde mostra di avere una
mente complessa. Negli ultimi mesi ha tradotto tutti
i libri di Harry Potter in lingua Braille, la lingua
dei non vedenti. Forse un messaggio: Shipman, 57 anni,
vuole comunicare al mondo che la sua intelligenza è
superiore alla media. E che per vedere dentro la sua
mente c'è bisogno di un interprete. Di un codice,
che lui possiede e noi no.
Sembra quasi uno scacco matto. Come si può rispondere?
Qualcuno vorrebbe vendicarsi sulla moglie di Shipman,
la tranquilla e modesta Primrose, 55 anni. Lavorava
anche lui nell'ambulatorio. Dice di non essersi mai
accorta di nulla. Crede tuttora nell'innocenza del marito.
A Hyde in molti vorrebbero farle del male: lui è
nella vasca dei pesci, ma lei no. La polizia ha dovuto
trovarle un'altra vasca, di mattoni: un cottage molto
isolato in una zona lontana da Hyde. Anche la gabbia
di Primrose Shipman è sorvegliata notte e giorno,
per evitare che un parente delle vittime le faccia pagare
la sua fedeltà al marito.
Lui, intanto, continua a negare. Ha scritto delle lettere.
Sostengono l'insostenibile. Per esempio che una certa
vittima, una signora di 87 anni, è morta perchè
di nascosto si drogava: vittima di un'overdose. La siringa,
in realtà, l'aveva manovrata lui. E' un modo
per continuare a uccidere. Perfino in prigione il dottor
Hannibal-Harold continua a far vittime. Due anni fa
due fratelli guardie carcerarie non hanno retto psicologicamente
e hanno ottenuto un congedo speciale: hanno scoperto
che anche la loro madre è tra le sue vittime.
Pensavano che fosse "morta di vecchiaia".
E' stata invece brutalmente assassinata con la solita
iniezione. Senza un perchè.
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